Pubblicato il 23/05/2019
SOCIETÀ
ph. Andrea Annaloro

Caltagirone, studenti contro la mafia per ricordare la strage di Capaci



Forte e sentita testimonianza di impegno civile, stamani, con il partecipato corteo (aperto dallo striscione con la scritta: “Avete chiuso 5 bocche, ma ne avete aperte 50 milioni”) in ricordo della strage di Capaci e di tutte le vittime della mafia, nel segno dello slogan: “Con la scuola e la cultura la mafia non fa paura”.


Forte e sentita testimonianza di impegno civile, stamani, con il partecipato corteo (aperto dallo striscione con la scritta: “Avete chiuso 5 bocche, ma ne avete aperte 50 milioni”) in ricordo della strage di Capaci e di tutte le vittime della mafia, nel segno dello slogan: “Con la scuola e la cultura la mafia non fa paura”.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative del Consiglio comunale dei ragazzi e della Consulta delle associazioni giovanili e dei rappresentanti degli studenti in occasione dell’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, ha coinvolto oltre un migliaio di studenti della città.


Al ritrovo dei partecipanti in piazza Falcone e Borsellino, sono seguiti l’inizio della manifestazione con il canto “Cento passi”, i saluti del sindaco Gino Ioppolo (“Crediamo convintamente nella pratica della legalità, e quindi nella cultura dell’esempio, e non nella predica di maniera”), dell’assessore alle Politiche scolastiche Concetta Mancuso (che ha evidenziato “l’alto, concreto valore dell’impegno dei giovani”) dell’assessore alla Legalità del Consiglio dei Ragazzi Matteo Messineo (“Facendo il nostro dovere e rispettando le regole possiamo combattere la cultura mafiosa”), del presidente del Tribunale Giovanna Scibilia (“Oggi, con questo corteo – ha detto ai ragazzi -, è come se camminaste con le gambe di Falcone e Borsellino”), del procuratore della Repubblica Giuseppe Verzera (“Bisogna riflettere sul loro esempio significativo per tutti e conservare memoria di certi accadimenti”), del dirigente del Commissariato Marcello Ariosto (“Non servono soluzioni miracolistiche, ma l’impegno quotidiano”), del comandante della Compagnia dei Carabinieri Sergio Vaira (“La lotta alla mafia si conduce tutti i giorni”), del comandante della Guardia di Finanza Carlo Fonzone Caccese (“La mafia vince solo dove regnano indifferenza e ignoranza”)  e del comandante della Polizia penitenziaria Dario Maugeri, che ha indicato nella scuola “un luogo di formazione profonda”. Presenti anche gli altri assessori Sergio Gruttadauria (vicesindaco) e Francesco Caristia, il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone e i capigruppo consiliari Antonio Montemagno e Vincenzo Di Stefano.


Poi la decorazione dell’albero intitolato a Falcone con cartoncini colorati contenenti frasi sulla legalità e la partenza del corteo, che si è snodato attraverso le vie Mario Milazzo, Principe Umberto (con sosta davanti alla Chiesa di Sant’Anna per un momento di riflessione e il lancio di palloncini), Giorgio Arcoleo e Roma, per concludersi in piazza Municipio. Qui le varie scuole hanno presentato “performance” di diverso tipo (canti, coreografie, poesie, testimonianze, momenti di drammatizzazione, etc.) sui temi della legalità e della lotta alla mafia. A seguire il vice-sindaco dei ragazzi, Angelica Criscione, e l’assessore Mancuso hanno ribadito l’importanza della giornata e della larga partecipazione degli studenti. Infine, la conclusione con un minuto di silenzio e con il canto “Cento passi”.

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ph. Andrea Annaloro

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martedi, 25 Giugno, 2019


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