Pubblicato il 28/02/2019
CRONACA

Maxi confisca beni per due milioni di euro a boss di San Cataldo - VIDEO



Tra i beni confiscati a Diego Calì, esponente di spicco del clan di San Cataldo, un'agenzia di pompe funebri, appartamenti, ville, terreni, conti correnti, depositi di risparmio e anche un velivolo da diporto. 


Confiscati beni per due milioni di euro a boss di San Cataldo. Il 27 febbraio 2019, a seguito del pronunciamento della Corte Suprema di Cassazione, sono stati definitivamente acquisiti al patrimonio dello stato i beni di Diego Calì, classe ’52, nato a San Cataldo (Cl), gia’ sottoposti a sequestro anticipato di beni (ex legge 31.05.1965 n. 575), dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo nisseno e, successivamente, confiscati con sentenza della locale Corte D’Appello nel 2013.


Il decreto di confisca dei beni per un valore di circa 2 milioni di euro, esteso anche ai familiari conviventi, si è determinato a seguito degli accertamenti patrimoniali svolti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, delegato dalla Procura della Repubblica - D.D.A. presso il Tribunale di Caltanissetta, a carico di Calì Diego, sul conto del quale si sono contestualmente svolti ulteriori accertamenti per l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno.


Le predette attività sono state avviate a conclusione delle indagini relative all’operazione denominata “nuovo mandamento”.  A seguito dell'omicidio del boss di San Cataldo (Cl) Calì Salvatore, avvenuto il 27 dicembre 2008 e del tentato omicidio Mosca Stefano Giuseppe, verificatosi il 27 novembre 2009, rispettivamente cugino e nipote di Calì Diego, il nucleo investigativo, ha avviato una complessa attività di indagine che, il 28 dicembre 2009, ha consentito di eseguire 11 fermi di indiziati di delitto, successivamente convalidati dall’A.G., a carico di soggetti ritenuti a vario titolo di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata al controllo di attività economiche in genere e responsabili, tra gli altri reati, dell’omicidio e del tentato omicidio sopra citati. Nel corso dell’attività investigativa sono state rinvenute numerose armi.


Il 26 febbraio 2010, in esecuzione di un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, è stato arrestato Calì Diego e, nel contesto, sono state rinvenute, dal citato Nucleo Investigativo, interrate sotto un ponte lungo la s.s. 190, altre armi nella disponibilità del gruppo criminale.

Nel dettaglio, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la confisca definitiva dei sottonotati beni immobili e mobili,:

N. 1 società di pompe funebri;

N. 1 società di commercio di articoli funerari;

N. 3 ville;

N. 6 appartamenti di cui 4 in corso di costruzione;

N. 8 appezzamenti di terreno;

N. 6 magazzini - deposito;

N. 14 veicoli di cui n. 2 adibiti ad auto funebre;

N. 01 velivolo da diporto;

N. 6 conti correnti;

N. 10 depositi a risparmio;

N. 1 fondo comune di investimento.

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