Pubblicato il 17/10/2018
AMBIENTE

Caltagirone, differenziata: dal 22 ottobre divieto di sacchi non trasparenti e obbligo di sacchi biodegradabili per la frazione umida



La stretta sui controlli necessaria perché si continua a registrare la presenza di frazioni contaminanti quali pannolini, posate metalliche, vetro, ceramica, imballaggi in plastica. Inoltre i rifiuti sono spesso contenuti in sacchetti di plastica neri o sacchi non conformi a contenere la tipologia di frazione umida, secondo la corretta pratica, che richiede sacchetti biodegradabili.


“A decorrere da giorno 22 ottobre 2018 a tutte le utenze domestiche e non domestiche è fatto divieto assoluto di depositare e esporre qualsiasi tipologia di rifiuto in sacchi neri o comunque non trasparenti, tali da impedire alla ditta gestore del servizio di igiene ambientale ed agli operatori ecologici addetti alla vigilanza e verifica del corretto conferimento; è fatto divieto assoluto di utilizzo di sacchi e/o sacchetti diversi da quelli biodegradabili compostabili per il conferimento della frazione organica; è fatto divieto assoluto di introdurre nel sacco contenente il rifiuto indifferenziato frazioni di rifiuto per le quali è già attivo il servizio di raccolta differenziata. Lo ha stabilito con l’ordinanza sindacale n. 72 del 15 ottobre 2018 il Sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo.  


La stretta sui controlli si è resa necessaria a seguito di diverse segnalazioni pervenute da parte di Kalat Impianti, la società  che ha in affido il servizio di raccolta differenziata nel centro di raccolta di contrada Poggiarelli.

In particolare, Kalat Impianti lamenta che, con particolare riferimento al  conferimento matrice umida presso impianto di compostaggio in C. da Poggiarelli, allo scarico della FORSU proveniente dal  Comune di Caltagirone, si continua a registrare la presenza di frazioni contaminanti quali  pannolini, posate metalliche, vetro, ceramica, imballaggi in plastica. Inoltre i rifiuti sono spesso contenuti in sacchetti di plastica neri o sacchi non conformi a contenere la tipologia di frazione umida, secondo la corretta pratica, che richiede sacchetti biodegradabili.


C’è da tener presente che la presenza costante di frazioni contaminanti  rappresenta un problema di ordine tecnico, in quanto può danneggiare i macchinari e di ordine economico, in quanto aggrava la frazione da smaltire successivamente in discarica, oltre a diminuire la qualità finale del compost ricavato dal trattamento di tali rifiuti.

L’utilizzo dei sacchi neri non facilita, inoltre, il controllo da parte degli operatori ecologici, teso a verificare la conformità dei rifiuti conferiti al servizio di raccolta differenziata, comportando disfunzioni agli impianti di trattamento, incidendo negativamente sui costi di gestione ed a discapito dell’intera cittadinanza.

Pertanto l’amministrazione comunale ha ritenuto “opportuno e necessario intervenire adottando gli opportuni provvedimenti al fine di garantire una corretta gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili”, in modo da assicurare il pieno rispetto dell'art. 50 del d. lgs n. 267/2000; del d. lgs. N. 152/2006 e ss.mm.ii. e dello Statuto Comunale, e ha disposto che il Corpo di Polizia Municipale accerti l'osservanza della presente e ponga in essere l'attività sanzionatoria”.

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