Pubblicato il 08/09/2018
CRONACA

Caltagirone, allerta dei Carabinieri: attenti alle truffe a signore anziane. Tre episodi negli ultimi mesi



Alla luce di una recrudescenza preoccupante del fenomeno delle truffe ad anziani registrate nel territorio del comune di Caltagirone, dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Caltagirone, Sergio Vaira, arriva l'appello alla vigilanza e a segnalare prontamente ogni episodio sospetto, per evitare che altre povere anziane restino vittime e assicurare alla giustizia i malfattori, presumibilmente sempre gli stessi, dato il modus operandi in fotocopia. La truffa dai 5.000 ai 1.500 euro. 


di Giusi Scollo - Giacomo Belvedere

Si moltiplicano a Caltagirone gli episodi che vedono signore anziane cadere vittime di truffe ai loro danni. L'allarme è lanciato dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Caltagirone Sergio Vaira, che invita a diffondere l’informazione e a segnalare prontamente nuovi episodi sospetti ai Carabinieri per evitare che altre povere anziane restino vittima.

Le denunce presentate alla stazione di Caltagirone sono tre e sono relative a episodi  che si sono registrati negli ultimi mesi. : due avvenuti quest'anno e uno l'anno scorso. L’attività è svolta dalla Compagnia di Caltagirone che sta recuperando elementi utili ad individuare i malfattori, presumibilmente sempre gli stessi, dato il modus operandi in fotocopia.

La modalità è sempre la seguente: un’anziana signora viene avvicinata per strada da una donna con accento all’apparenza straniero, la quale dichiara di essere figlia del proprietario di una casa farmaceutica svizzera e di essere venuta a Caltagirone per procedere alla donazione di un’ingente somma di denaro, dai 25 mila ai 50mila euro, nei confronti di un medico locale che ha aiutato il proprio genitore negli ultimi giorni di vita.


Alla povera signora viene chiesto se per caso sa dove questo medico (inesistente) abbia lo studio e la malcapitata, ovviamente, risponde negativamente. A questo punto entra in scena un complice di sesso maschile, il quale finge di passare lì per caso e al quale, istintivamente, l’anziana donna chiede informazioni sull’identità del medico. L’uomo dichiara che il medico in questione è deceduto da anni. A quel punto la donna straniera si offre di devolvere parte di quella donazione al complice e alla signora anziana, a patto che si concluda subito un atto dinnanzi al più vicino notaio.

L'abile truffatrice spiega che la spesa per tale atto, dai 1.500 ai 5.000 euro, deve però essere a carico dei beneficiari e così l’anziana donna, una volta convinta, viene accompagnata presso gli istituti di credito nel quale è titolare di conto corrente per prelevare la somma richiesta.


Dopo aver preso in consegna il denaro, i truffatori fanno salire nella propria auto l’anziana, al fine di raggiungere il notaio più vicino ma, arrivati nei pressi di un tabaccaio, la fanno scendere, chiedendole di andare ad acquistare le marche da bollo necessarie per l’atto, mentre loro fingono di restare in auto ad attenderla.

Ma, una volta uscita dalla rivendita di tabacchi, la malcapitata non trova ovviamente più l’auto con i due malfattori a bordo e, solo allora, realizza di essere stata vittima di una truffa.

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